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| Da Radio dei giorni di pioggia, Mino Petazzini |
18 febbraio 2013
12 gennaio 2013
inclinazioni
Si nasce alla vita in tanti modi, in tante forme: albero o sasso, acqua o farfalla... o donna, e per una volta sola, e in quella data forma, unica, perché mai due forme non erano uguali, e così per poco tempo, per un giorno solo talvolta, e in un piccolissimo spazio, avendo tutt'intorno l'ignoto, l'enorme mondo, la vacuità enorme e impenetrabile dell'esistenza. Formichetta, si nasce, e moscerino, e filo d'erba. So io che sforzi faccio certi momenti a tenermi ritto su due zampe soltanto. Credi, amico mio: a lasciar fare alla natura, noi saremmo, per inclinazione, tutti quadrupedi. La meglio cosa! Più comodi, ben posati, sempre in equilibrio... Quante volte mi butterei a camminare a terra, così con le mani puntate, gattone! Questa maledetta civiltà ci rovina! Quadrupede, io sarei una bestia selvaggia; quadrupede, ti sparerei un pajo di calci nel ventre per le bestialità che hai detto; quadrupede, non avrei moglie, né debiti né pensieri.
Intanto però era nato un uomo, un picciliriddro, un carusu che di nome faceva Luigino.
Biografia del figlio cambiato, Andrea Camilleri
Intanto però era nato un uomo, un picciliriddro, un carusu che di nome faceva Luigino.
Biografia del figlio cambiato, Andrea Camilleri
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