22 marzo 2011

a un nato del settantaquattro

Chissà come si è sentita Frances Farmer.
Ho preso una boccata d'aria slovena e ho capito che il sentimento
il peggiore di tutti
è il sentirsi indegni dell'affetto altrui.
Sapere che forse non è solo una sensazione...
Ma non parlo di te.

Lobotomia. Amnesia, distacco totale.
Costringere qualcuno a barattare ricordi 
con false promesse di guarigione
dal vivere genuino.
Ora si, parlo di te. Ancora voglio te.

Concubina, spasimante devota, orecchio fedele.
Compagna sorridente 
un poco sconsiderata 
a zonzo per paesi lontani.

Frida e Diego si tenevano per mano
e ognuno dei due, con l'altra mano,
palpeggiava un bel sedere.
Anche tu, non puoi davvero essere così indegno dei miei pensieri;
io devo amarti.
Potrei mettere davanti a me le tue ambiguità e 
nello specchio
vedrei il mare.

Conosci la sensualità della tua paura. Quando vedo abbassarsi gli occhi
davanti alla mia certezza
violenza per te, per me speranza.
D'accordo, ti mette a disagio. 
Ma io devo amarti. Non c'è altro.

E allora davvero, stasera prenderò qualcosa di forte,
farò tutto con cura
darò la buonanotte ai miei libri
metterò su la coperta della tristezza
peccato capitale,
lascerò nel buio solo questa lucetta rossa
che attiri le fate,
e alla fine pregherò la Natura
perché io possa sempre guardarti.

Sembrerà di veder piovere su Mezzavalle in attesa.

13 marzo 2011

non importa titolare

Ogni volta
che penso a te
si forma nella testa
uno spazio vuoto
una specie di anticamera a te
dove non c'è nient'altro

Constato
alla fine di ogni giorno
che nella testa
dev'esser rimasto molto più spazio vuoto
di quanto non credessi

Erich Fried

5 marzo 2011

l'etichetta del merlot

Per gli uomini, che accada tutto ciò che desiderano non è la cosa migliore.

Eraclito di Efeso

1 marzo 2011

disposizioni funebri

Ti prepari a un dolore,
ma ne arriva un altro.
Non è come il clima,
non puoi fronteggiarlo,
essere impreparati è tutto.
Il tuo compagno, la tua donna,
l'amico che ti è accanto,
il bambino al tuo fianco,
e il cane,
tremiamo per loro,
guardiamo il mare e pensiamo
pioverà.
Dobbiamo prepararci alla pioggia;
non colleghiamo
il sole che àltera
gli oleandri oscurati
nel giardino in riva al mare,
l'oro che si spegne sulle palme.
Non colleghiamo questo:
il puntino di pioviggine
sulla pelle,
col mugolio del cane,
il tuono non spaventa,
essere pronti è tutto:
è più profondo della prontezza,
è profondo come il mare,
profondo come la terra,
profondo come l'amore.
Il silenzio è più potente del suono,
siamo colpiti nel profondo, ammutoliti,
come gli animali che non dicono mai l'amore
come noi, tranne che
diventa inesprimibile
e dev'essere detto,
con un mugolio,
con le lacrime,
con la pioviggine che ti sale agli occhi,
senza dire il nome della cosa amata,
il silenzio dei morti,
il silenzio dell'amore sepolto più in fondo
è il vero silenzio,
e sia che lo proviamo per una bestia,
un bambino, una donna, un amico,
è il vero amore, è identico,
ed è benedetto
nel modo più profondo dalla perdita
è benedetto, è benedetto.

Derek Walcott